Il cancro alla prostata ovaie

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Ultimo aggiornamento: 24 aprile Le loro funzioni sono due: produrre ormoni il cancro alla prostata ovaie femminili e ovociti, cellule riproduttive femminili.

Ogni mese, quando la donna è fertile e non in stato di gravidanza, le ovaie producono un ovocita che si muove verso l'utero per essere fecondato. Il cancro all'ovaio è dovuto alla proliferazione incontrollata delle cellule dell'organo, il più delle volte le cellule epiteliali ovvero non quelle che producono gli ovuli. L'oncologo medico Sandro Pignata fa il punto sul tumore dell'ovaio e sui progressi della ricerca. In Italia il tumore dell'ovaio colpisce circa 5. È al nono posto tra le forme tumorali e costituisce il 3 per cento di tutte le diagnosi di tumore.

In Europa rappresenta il 5 per cento di tutti i tumori femminili. È più frequente nella popolazione caucasica, nei Paesi dell'Europa nord-occidentale e negli USA, mentre è assai meno frequente nei Paesi asiatici, africani, sudamericani. Tra i fattori di rischio per il cancro dell'ovaio c'è l'età: la maggior parte dei casi viene identificata dopo l'ingresso in menopausatra i 50 e i 69 anni. In famiglie con molti casi di tumore dell'ovaio o di carcinoma della mammella più precisamente, più casi dello stesso tipo di tumore o di due tumori associati alla stessa alterazione genetica, come quelli di ovaio il cancro alla prostata ovaie mammella, nello stesso ramo della famiglia è utile rivolgersi a un centro specializzato in consulenza genetica presso un istituto oncologico di rilievo nazionale.

Qualora una persona fosse portatrice di una di queste mutazioni genetiche, è consigliabile seguire un programma di stretta sorveglianza con mammografie ed ecografie.

Inoltre i casi ereditari vanno distinti da quelli in cui il ripetersi di neoplasie nella stessa famiglia è dovuto al ripetersi di esposizioni, comportamenti e stili di vita comuni a più familiari. I tumori il cancro alla prostata ovaie dell'ovaio sono di tre tipi: tumori epiteliali, tumori germinali e tumori stromali. Una recente classificazionedetta di Kurmandistingue il carcinoma ovarico in due gruppi, definiti tipo I e II.

I tumori di tipo I insorgono da cellule ben differenziate, come i tumori borderline cioè di confine tra malignità e benignità ; alcuni di questi possono essere a lenta crescita carcinomi sierosi di basso grado.

I tumori di tipo IIal contrario, sono tumori di alto grado, piuttosto aggressivi, che insorgono direttamente dal tessuto epiteliale dell'organo, senza il cancro alla prostata ovaie da una fase precancerosa. Questi tumori sono molto instabili dal punto di vista genetico e mostrano mutazioni del gene P Il tumore dell'ovaio non dà sintomi nelle fasi iniziali.

Per questo è difficile identificarlo precocemente. Sono tre i sintomi che le donne dovrebbe tenere presente in quanto possibili indicatori precoci della presenza di un cancro delle ovaie: addome gonfio, aerofagia, bisogno frequente di urinare.

Lo affermano diversi studi apparsi il cancro alla prostata ovaie ultimi anni sulle riviste mediche, che rimarcano anche quanto generici siano questi disturbi.

Secondo gli esperti si tratta di sintomi spesso sottovalutati in quanto comuni ad altre patologie minori. Se questi il cancro alla prostata ovaie si presentino insieme o in rapida sequenza all'improvviso, con in aggiunta una sensazione di il cancro alla prostata ovaie anche a stomaco vuoto, allora occorre prestare particolare attenzione. Non esistono, al momento, programmi di screening scientificamente affidabili per la prevenzione del tumore dell'ovaio. Ciononostante alcuni studi hanno dimostrato che una visita annuale dal ginecologo che esegue la palpazione bimanuale dell'ovaio il cancro alla prostata ovaie l' ecografia transvaginale di controllo possono facilitare una diagnosi precoce.

Questo marcatore è invece molto utile per monitorare l'eventuale ripresa della malattia in persone già curate per un tumore ovarico. La diagnosi si effettua mediante l'esame pelvico ossia la visita ginecologica e la palpazione dell'addome. Nella valutazione clinica sono importanti l'età della paziente, le dimensioni e la consistenza delle ovaie.

In età fertile l'ovaio normale misura 3,5 cm. In menopausa l'ovaio va incontro ad atrofia e misura 2 cm; in menopausa tardiva misura meno di 2 cm. In età fertile è necessario un il cancro alla prostata ovaie più fine per un ovaio di diametro superiore a 3,5 cm e di consistenza solida. Purtroppo il tumore dell'ovaio non dà segni di sé fino a quando non ha raggiunto dimensioni notevoli e questo influenza negativamente l'esito delle cure.

Negli stadi iniziali stadio I, ossia quando la neoplasia è localizzata a un ovaio o anche a tutti e dueil risultato di una terapia adeguata è soddisfacente. Negli stadi avanzati, invece, la sopravvivenza a cinque anni scende al 25 per cento.

Le donne colpite da un cancro dell'ovaio vengono sottoposte a intervento chirurgico la cui entità varia secondo lo stadio di malattia. Tuttavia l'intervento chirurgico, pur demolitivo, non dà la certezza che il tumore non si il cancro alla prostata ovaie per questo si consiglia, dopo l'intervento, una chemioterapia che è tanto più importante quanto più è avanzato il tumore asportato. Altri farmaci sono disponibili per le recidive. La radioterapia non viene quasi mai impiegata nella terapia del carcinoma ovarico se il cancro alla prostata ovaie a scopo palliativo per alcune sedi metastatiche.

Sono allo studio diversi farmaci biologici per la terapia del cancro dell'ovaio in fase avanzata: tra queste gli inibitori di PARP che agiscono sui sistemi di riparazione del DNA e gli immunoterapici. Rendiamo il cancro sempre più curabile. Informati sul cancro Cos'è il cancro Guida ai tumori Guida ai tumori pediatrici Facciamo chiarezza Cos'è la ricerca sul cancro Glossario. Affronta la malattia Come affrontare la malattia Guida agli esami Guida alle terapie Storie di speranza Dopo la cura.

Cosa facciamo Come sosteniamo la ricerca Cosa finanziamo Come diffondiamo l'informazione scientifica. Traguardi raggiunti I bandi per i ricercatori. Home page Tumore dell'ovaio Per il tumore dell'ovaio le evidenze scientifiche identificano tre categorie di fattori di rischio: ormonali, ambientali ed eredo-familiari Ultimo aggiornamento: 24 aprile Tempo di lettura: 7 minuti. I tumori epiteliali originano dalle cellule epiteliali che rivestono la superficie delle ovaie.

Essi costituiscono più del 90 per cento delle neoplasie ovariche maligne. I tumori germinali originano dalle cellule germinali quelle che danno origine agli ovuli ; essi rappresentano il 5 per cento circa delle neoplasie ovariche maligne, sono pressoché esclusivi dell'età giovanile infanzia e adolescenza e sono differenziabili dagli altri tumori maligni dell'ovaio perché producono marcatori tumorali riscontrabili nel sangue come l' alfaproteina o la gonadotropina il cancro alla prostata ovaie diversi da quelli prodotti dai tumori di origine epiteliale.

I tumori stromali originano dallo stroma gonadico tessuto di sostegno dell'ovaio. In teoria costituiscono un gruppo facilmente diagnosticabile, dato che alla sintomatologia comune a tutti i tumori ovarici si uniscono effetti ormonali ovvero legati a una eccessiva produzione di ormoni sia femminili sia maschili, perché parte delle cellule è in grado di produrre testosterone.

La maggior parte di questi tumori sono caratterizzati da una bassa malignità. Essi rappresentano il 4 per cento circa delle neoplasie ovariche maligne. Le informazioni presenti in questa pagina non sostituiscono il parere del medico. Autori: Agenzia Zoe.