Farmaci chemioterapici per il cancro alla prostata

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Farmaci chemioterapici per il cancro alla prostata aggiornamento: 22 Maggio Consulente Scientifico: Dottoressa Jessica Zanza Specialista in farmacia, farmacoterapia, nutrizione e fitoterapia. I farmaci chemioterapici sono medicinali utilizzati in oncologia per contrastare lo sviluppo dei tumori.

Ma come vengono classificati? E quali sono gli effetti collaterali? Tenendo conto di questo criterio, quindi, possiamo dividere gli antineoplastici in:. Vediamo, a seguire, come si caratterizzano nel dettaglio queste macrocategorie di chemioterapici sopra elencate e come agiscono sul ciclo cellulare. Sono gli antitumorali classici, la cui peculiarità è quella di interferire col ciclo cellulare: una serie di fasi cui vanno incontro tutte le cellule, sane e tumorali.

I farmaci citotossici agiscono sulle cellule in fase proliferativa, le quali rappresentano solo una frazione delle cellule tumorali. Alternare la chemio a periodi di pausa della durata di qualche settimana, è quindi fondamentale per non danneggiare eccessivamente questi tessuti.

In relazione al ciclo cellulare, è possibile classificare i farmaci citotossici in:. Gli agenti alchilanti, farmaci chemioterapici per il cancro alla prostata particolare quelli bifunzionali, possono provocare la formazione di legami crociati farmaci chemioterapici per il cancro alla prostata i due filamenti, alterando la struttura del DNA.

I farmaci alchilanti si suddividono ulteriormente in sei gruppi, caratterizzati da strutture e impieghi differenti, dei quali forniamo una breve descrizione nella tabella successiva:. Gli antimetaboliti bloccano la cellula in fase S, quella di replicazione del DNA, sostituendosi ai substrati fondamentali per la sintesi di questo acido nucleico.

In relazione al substrato sostituito, possiamo classificarli in due gruppi principali :. Questo farmaco viene usato nel trattamento della leucemia linfocitica acuta ALLalla dose di 6. Sono antibiotici di origine naturale che, per la loro marcata tossicità, non vengono più usati come battericidi. I derivati della camptotecina e della podofillotossina arrestano il ciclo cellulare in fase S, inibendo le topoisomerasi I e II, enzimi fondamentali per la replicazione, trascrizione e riparazione del DNA.

Derivati della podofillotossina: vengono utilizzati nei linfomi, nelle leucemie e in alcuni tumori solidi:. Si tratta di composti naturali, estratti dalla Vinca rosea e dal Taxus baccata, in grado di compromettere la divisione cellulare. Vediamoli nel dettaglio:. Tra gli alcaloidi della vinca attivi nei linfomi, nelle leucemie e in alcuni tumori solidi troviamo:.

Tali farmaci agiscono sulle cellule dotate di tirosin chinasi alterate, recettori avvianti la proliferazione cellulare. Essi modulano la produzione degli ormoni sessuali, coinvolti nella genesi di alcune neoplasie. Sono farmaci normalmente usati nell'osteoporosi, poiché contrastano la distruzione del tessuto osseo mediata dagli osteoclasti.

La somministrazione dei farmaci chemioterapici viene fatta mediante iniezione endovenosa, intramuscolare o, come spesso accade, per infusione endovenosa fleboclisi.

La preparazione del chemioterapico deve essere effettuata in laboratorio, sotto cappa, da personale qualificato e dotato delle opportune protezioni, in modo da evitare il contatto col farmaco.

Per completare il quadro sui chemioterapici, non possiamo esimerci dal parlare delle reazioni avverse associate alla terapia, estremamente variabili in base alle caratteristiche del paziente e, soprattutto, a farmaci chemioterapici per il cancro alla prostata del farmaco. Approfondisci gli effetti collaterali della chemioterapia. Gran parte di queste reazioni è dovuta alla tossicità sui tessuti normalmente prolifici, quali il midollo osseo e gli epiteli, benché non manchino quelle associate a particolari categorie.

Gli antimetaboliti e gli antibiotici possono irritare la mucosa orale, causando la comparsa di bruciore, arrossamento e, farmaci chemioterapici per il cancro alla prostata, piccole ulcere. Possono verificarsi anche perdita di gusto e olfatto, come conseguenza del danno ai recettori gustativi e olfattivi.

Questi sintomi possono iniziare già dopo la prima somministrazione, e protrarsi per tutta la durata della terapia. La quasi totalità degli antitumorali causa questi effetti avversi, poiché irritano la mucosa gastrica o agiscono stimolando la zona chemocettrice del vomito, localizzata nel midollo allungato.

I farmaci antiemetici vengono somministrati in associazione agli antineoplastici in modo da prevenire questi effetti. Diversi farmaci, tra cui: ciclofosfamide, dacarbazina, vinblastina, taxani ed epipodofillotossine, possono esplicare i loro effetti tossici farmaci chemioterapici per il cancro alla prostata livello dello strato germinativo di unghie e capellirendendoli fragili e soggetti a caduta.

La secchezza è il disturbo cutaneo più frequentebenché possano manifestarsi anche iperpigmentazioni ed eritemi nel caso di farmaci fotosensibilizzanti bleomicina, busulfan, metotrexato. La riduzione delle piastrine circolanti fluidifica il sangue, aumentando la predisposizione al sanguinamento. In caso di emorragie improvvise della durata superiore ai dieci minuti, di sangue nelle feci, nelle urine o nel vomito, della presenza di petecchie a punta di spillo su gambe e braccia, è necessario rivolgersi al medico.

Gli alcaloidi della vinca, inibendo la formazione dei microtubuli, esplicano i loro effetti tossici anche sul sistema nervosonel quale essi abbondano e svolgono importanti funzioni. Le informazioni riportate hanno scopo puramente illustrativo e non sostituiscono, in alcun modo, il rapporto tra medico e paziente. Indice Articolo: Cosa sono? A cosa servono? Tenendo conto di questo criterio, quindi, possiamo dividere gli antineoplastici in: farmaci citotossici.

Sono in grado di interferire col ciclo vitale delle cellule, riducendo la capacità di accrescimento, la proliferazione, e la sopravvivenza. Farmaci ad azione mirata. Sono molecole introdotte di recente, più maneggevoli e selettive delle classiche.

Farmaci farmaci chemioterapici per il cancro alla prostata tradizionali: i citotossici. Possiamo riassumere le varie fasi come segue: Fase di riposo G0. La cellula è quiescente ma pronta ad entrare in fase proliferativa, qualora giunga lo stimolo adatto. Prima fase di accrescimento G1. La cellula si accresce, preparandosi a replicare il suo materiale genetico. Fase di sintesi S. La cellula duplica il DNA, in modo che alle cellule figlie venga trasmesso lo stesso materiale genetico.

Seconda fase di accrescimento G2. La cellula si accresce ulteriormente in vista della divisione cellulare. Fase di mitosi M. La cellula madre si divide in due figlie identiche ad essa, in tutto e per tutto.

Nei tumori, infatti, coesistono: cellule quiescentiche possono entrare nel ciclo cellulare se stimolate adeguatamente cellule staminali o indifferenziate ; cellule differenziate ma non proliferanti; cellule in continua proliferazione, suscettibili agli antiblastici.

In relazione al ciclo cellulare, è possibile classificare i farmaci citotossici in: farmaci non fase-dipendentiche possono interferire in qualsiasi punto del ciclo con una risposta dose-dipendente la percentuale di cellule morte è direttamente proporzionale alla dose ; Essi raggruppano gli agenti alchilanti, I complessi di coordinazione del platino e gli antibiotici antitumorali.

In questo caso la risposta non è dose-dipendente: raggiunto un certo valore la percentuale di cellule morte si stabilizza. Raggruppano i G1-dipendenti, gli S-dipendenti e i G2-dipendenti. Agenti alchilanti. Vengono impiegate nel trattamento dei linfomi, della leucemia e di alcuni tumori solidi farmaci chemioterapici per il cancro alla prostata, ovaio, cervice, farmaci chemioterapici per il cancro alla prostata e polmoni.

Tra esse troviamo: Mecloretamina. Capostipite del gruppo, la mecloretamina è molto reattiva e citotossica, caratteristiche per le quali è stata praticamente soppiantata da farmaci più maneggevoli.

Viene ancora utilizzata nel linfoma cutaneo a cellule T, per via topica, e nel linfoma di Hodgkin, in associazione a vincristina, procarbazina e prednisone terapia MOPP. Ha un profilo farmacologico simile alla mecloretamina, rispetto alla quale è meno tossico.

Etilenimine e metilmelamine : sono impiegate farmaci chemioterapici per il cancro alla prostata terapia di alcuni tumori solidi ovaio, mammella e vescica. Derivati della metilidrazina. Il busulfan è utilizzato nella leucemia mieloide cronica CMLcon lo scopo di ridurre la conta dei globuli bianchi. Nitrosuree: grazie alle loro caratteristiche strutturali, questi farmaci attraversano la barriera ematoencefalica e si accumulano nel sistema nervoso, caratteristica che le rende importanti per il trattamento dei tumori cerebrali.

Triazeni: trovano impiego nel trattamento dei melanomi, ma anche del linfoma di Hodgkin e del glioma maligno. Complessi di coordinazione del platino. I complessi di coordinazione del platino: Cisplatino. Il cisplatino è il capostipite del gruppo, utilizzato con successo nei tumori ai testicoli e alle ovaie, dei quali induce - in associazione ad altri farmaci - la remissione completa nella gran parte dei pazienti; esso, inoltre, sensibilizza diversi tumori polmoni, esofago, testa e collo alla radioterapia, aumentandone le probabilità di successo.

Viene utilizzato nei pazienti con scarsa tollerabilità al cisplatino, nel trattamento dei tumori ovarici e polmonari. Il carboplatino viene somministrato per fleboclisi una volta ogni due settimane e la dose viene aggiustata in base agli effetti sulla funzionalità renale. Analoghi delle basi azotate. Come abbiamo visto, le basi azotate sono fondamentali per la sintesi dei nucleotidi e, quindi, degli acidi nucleici. Gli antimetaboliti più diffusi sono: Metotrexato.

Il farmaco viene spesso associato a: ciclofosfamide e metotrexato per il tumore al senocisplatino per i tumori alla testa e al collo e irinotecan per il cancro al colonche aumentano le probabilità di successo della terapia. Somministrata per via intrarteriosa, la floxuridina trova impiego nel carcinoma metastatico del colon o dopo resezione farmaci chemioterapici per il cancro alla prostata metastasi al fegato, nei quali ha buone probabilità di successo. Viene assunta per via orale, alla dose di 2.

Mercaptopurina e tioguanina. Fludarabina fosfato. Antibiotici antitumorali. Vediamoli nel dettaglio: Bleomicina A2 e B2. Prodotte dallo Streptococcus verticillus, le bleomicine danneggiano il DNA attraverso un meccanismo che coinvolge la produzione di radicali liberi stress ossidativo. Le cellule tumorali, bloccate in fase G2 con gravi alterazioni cromosomiche, muoiono quindi farmaci chemioterapici per il cancro alla prostata apoptosi.

Sono considerate tra i farmaci antitumorali più importanti, essendo impiegate sia nei tumori solidi doxorubicinasia nei tumori farmaci chemioterapici per il cancro alla prostata daunorubicina.

Inibitori delle topoisomerasi. Ma ora, vediamo in dettaglio i singoli farmaci: Derivati della camptotecina: sono impiegati nel trattamento dei tumori solidi: Topotecan. Derivati della podofillotossina: vengono utilizzati nei linfomi, nelle leucemie e in alcuni tumori solidi: Etoposide.

I cicli devono essere ripetuti ogni mese. Farmaci antimicrobici. Vediamoli nel dettaglio: alcaloidi della vinca. Bloccano la formazione del fuso mitotico, una struttura che separa i cromosomi destinati alle cellule figlie. Tra gli alcaloidi della vinca attivi nei linfomi, nelle leucemie e in alcuni tumori solidi troviamo: Vinblastina.