Il cancro alla prostata il digiuno a secco

Temperatura per il cancro alla prostata

Il caso Breuss. E' davvero molto ricco l'elenco di coloro che hanno provato con i fatti la validità delle loro teorie, spesso sostenute da documentazioni cliniche e da un'ampia casistica. Nonostante gli interessanti risultati, queste pratiche non sono mai state prese in considerazione ed approfondite dalla ricerca ufficiale.

Un esempio, è rappresentato dalla cura anticancro applicata da Breuss, una forma di digiunoterapia. Il principio si il cancro alla prostata il digiuno a secco sul fatto che il cibo che normalmente introduciamo è diretto a sostentare le cellule di qualsiasi natura, benigna o maligna, esse siano.

La cura anticancro di Breuss prescrive quindi un'alimentazione strettamente limitata a tali sostanze, in modo da togliere il sostentamento alle cellule tumorali, senza tuttavia debilitare l'organismo. Un tale tentativo, è stato intrapreso dall'empirico austriaco - preferirei chiamarlo "esperto di terapie naturali" - Rudolf Breuss, di Bludenz.

Breuss ha 82 anni, esattamente come me, e dispone, a quanto sono stato informato, di una grande esperienza nel settore della medicina popolare. Per questa via, probabilmente, è giunto alla nuova forma della cura del digiunoda lui messa a punto. Il digiuno, e questo per me rimane un punto fermo, è il cancro alla prostata il digiuno a secco resta il più valido metodo per vincere le malattie.

La mia esperienza, di centinaia di casi, mi ha continuamente dimostrato non esservi nulla che agisca tanto a fondo ed in modo talmente completo, quanto la rinuncia volontaria al cibo ed il consentire l'azione della forza risanatrice interna, che ogni uomo porta in sé.

Breuss fu uno dei pochi empirici a porre la sua fiducia in questa energia ed a modificare ampiamente la cura del digiuno, quale fu insegnata, negli anni trenta, dal dott. Otto Buchinger, cercando di adattarla alla nostra cultura attuale. Il nostro errore, oggi, è quello di aggrapparci ancora troppo alle indicazioni passate di Buchinger e anche di Waerland: prescriviamo i succhi senza integrarli con le corrispondenti erbe, inoltre fissiamo una durata troppo breve per la cura.

In questo senso, Breuss ha introdotto idee completamente nuove nella cura del digiuno, nei casi di cancro; egli merita quindi la massima ammirazione, per il coraggio dimostrato, quando intraprese il primo tentativo di far digiunare un canceroso per 42 giorni di seguito.

Di solito, infatti, le cliniche che curano con il digiuno, applicano una cura della durata di 21 giorni. Generalmente, i malati che intendono seguire questa strada, preferiscono la cura breve, perché non hanno idea di quanto tempo occorra all'organismo per superare una malattia grave.

Chi vuole scoprirlo, studi lo schema delle fasi del dott. Effettivamente, alcune delle affermazioni del signor Breuss, nel suo libretto, mi sembrano il cancro alla prostata il digiuno a secco ottimistiche, in particolare quando parla del trattamento della leucemia.

E' molto più naturale e concreta la strada percorsa da Breuss, con il suo ragionamento: " Il tumore deve essere divorato dall'organismo stesso, durante la cura del digiuno! Per la sua cura di 42 giorni, Breuss ha ideato una mistura di succhi, composta per la maggior parte di rape rosse, carote, sedano, rafani e patate.

Quest'ultima componente, viene ignorata nelle cliniche del digiuno, a causa del sapore sgradevole, ma è proprio questo l'ingrediente più importante, quello che permette di ottenere il migliore risultato, in particolar modo nei casi più gravi. Se si vuole eliminare il succo di patata, Breuss consiglia allora l'assunzione di decotto di bucce di patata, negli intervalli fra i succhi.

Metodologia che il cancro alla prostata il digiuno a secco condivido. Alcuni giorni prima dell'inizio del digiuno, Breuss inizia a il cancro alla prostata il digiuno a secco un quarto di litro della mistura, affinché il malato vi si abitui.

Anche riguardo alla restante somministrazione di liquidi, sempre molto generosa, sono d'accordo con lui. E' inoltre particolarmente utile il ricorso a speciali decotti d'erbe, che hanno la funzione di riordinare il ricambio disturbato.

La cura viene completata da una speciale mistura di decotti d'erbe per i reni, accanto alla salvia e al geranium robertianum. Egli consiglia anche il decotto di calendula, che dai tempi antichi è nota per le sue qualità anticancerose.

Le sue indicazioni sono completate da precise istruzioni sul modo di preparare le tisane. Breuss afferma di aver guarito più di mille cancerosi mediante la sua cura. Ed aggiunge, molto correttamente, " purché i malati non siano stati già trattati con irradiazioni e altre terapie pesanti anticancerose, nel qual caso non vi è stato successo.

Breuss torna continuamente a ripetere la sua convinzione: il tumore è una escrescenza autonoma e le sue cellule possono essere divorate solo affamando l'organismocon la cura dei succhi. Questa è stata anche la mia convinzione in tutti gli anni della il cancro alla prostata il digiuno a secco attività.

Fino al il cancro alla prostata il digiuno a secco, gli ammalati guariti dal cancro, e da altre malattie apparentemente incurabili, con le terapie di Breuss, dovrebbero, secondo un calcolo per difetto, essere circa Se la cosiddetta ricerca per il cancro e la scuola di medicina fossero state dalla mia parte, anziché contro di me, molto probabilmente potrebbero essere più di un milione! Anche nel caso di il cancro alla prostata il digiuno a secco, irradiati e trattati con la chemioterapia, per molti la speranza non è ancora persa!

Il Naturismo. Ovviamente il digiuno, come pratica terapeutica, viene attaccato dalla maggior parte della medicina ufficiale, un'eccezione è rappresentata dal dottor Paolo Cataldi.

Cataldimedico chirurgo, specializzato in malattie dell'apparato digerente, passato negli anni '80 alla medicina naturale, specializzato nel digiuno dolce e autore della Dieta Nayr, è invece un sostenitore di tale pratica. Il corpo, libero da questo impegno, concentra la sua forza nel rigenerare gli organiespellendo tutte le tossine accumulate nel corso del tempo"; si tratta dei radicali liberi, delle sostanze acide che vengono scartate dal metabolismo, veri e propri veleni.

Una teoria che sarebbe giudicata troppo semplicistica dalla medicina ufficiale, un retaggio del passato. Il digiuno non è redditizio, non porta soldi. Il digiuno di Breuss, come terapia contro il cancro, non costituisce un esempio unico nel mondo delle terapie naturali.

Un'altra scuola, nota a livello mondiale, è quella fondata da Herbert M. Shelton, un americano di origine tedesca, nato nel Texas nel e che nella sua lunga vita ha scritto decine di libri. Attualmente, Vivian Virginia Vetrano rappresenta la discepola più ortodossa dell'igienismo di Shelton, accanto al quale ha vissuto un'esperienza ventennale, nella Scuola della Salute di S.

Antonio, il cancro alla prostata il digiuno a secco Texas. Vediamone i punti essenziali: " La vera digiunoterapia è praticata da medici vitalisti, igienisti e naturopati, che hanno una visione globale della persona e il cancro alla prostata il digiuno a secco considerano nel suo insieme fisico-psichico-spirituale. Per diagnosticare lo stato di salute, invece di analisi aggressive come i pericolosi raggi Xvengono adottati metodi dolci: iridologia, riflessologia, esame dei capelli, nonché la moderna analisi del terreno bioelettrico specialità di Salvatore Simeone.

È fondamentale saper distinguere il momento di interrompere il digiuno: ognuno, a seconda delle proprie riserve, ha il suo tempo massimo c'è chi ha superato addirittura i 60 giornidopo il quale rischia l'inanizione, un'anoressia irreversibile. La Vetrano lamenta, come quasi tutti i medici igienisti nel mondo, che generalmente si arrivi a sperimentare il digiuno quando si il cancro alla prostata il digiuno a secco ormai all'ultima spiaggia, dopo aver provato senza successo tutte le terapie della medicina convenzionale.

I casi sono quindi spesso molto difficili, e sovente insorgono problemi legali. La dottoressa Vetrano il cancro alla prostata il digiuno a secco nella sua lunga esperienza, casi clinici molto significativi. Quando venne da me era debolissima. La dimisi e le raccomandai di seguire una dieta igienista, di non assumere farmaci e tornare dopo sei mesi. Durante l'ultimo periodo di cura, ogni giorno che andavo a trovarla sembrava sempre più felice.

Una mattina, mi sorrise radiosa, confessandomi che, per la prima volta da vent'anni, aveva dormito sdraiata sulla pancia, prima le era impossibile, perché aveva il collo bloccato.

Era anche guarita da una cisti sulla spalla, che durante il il cancro alla prostata il digiuno a secco digiuno si era ingrossata ed infiammata, aprendosi e drenando, fino a ridursi ed a sparire completamente, lasciando solo una piccolissima cicatrice". Stava perdendo la vista e l'udito, aveva principi di paralisi e non poteva più camminare da sola.

Le prescrissi completo riposo a letto e tre lunghi digiuni di 30, 25 e 21 giorni ciascunoogni volta intervallati da uno-due mesi di rialimentazione igienista, per ricostituire le sue riserve energetiche. Dopo circa sei mesi di cura, era molto debole, ma completamente guarita dal tumore, aveva recuperato vista, udito, deambulazione.

A questo punto, il figlio venne a trovarla. Vedendola molto magra, preoccupato, volle riportarla a casa, nonostante il mio parere contrario. Il marito, allora, visto che era ormai guarita, la convinse ad interrompere la dieta.

Secondo il dottor Sebastiano Magnano uno dei pionieri nel nostro Paesela situazione della digiunoterapia, pur migliorata rispetto a dieci anni, è ancora troppo precaria. Quel disegno di legge è rimasto chiuso nei cassetti della Commissione affari sociali. La maggioranza dei membri era troppo impegnata a organizzare i prodromi di Sanitopolifare pressione per l'aumento dei prezzi dei farmaci e rendere obbligatoria in Italia unico Paese al mondo la costosa vaccinazione contro l'epatite virale.

Alberto R. Dedicato a tutti gli esseri pensanti in grado di cercare, testare e documentarsi autonomamente, nella speranza che questa capacità possa trovare risposta da parte dell'utenza, la sola vera possibilità che abbiamo per non morire più di cancro. Cerca nel sito. Navigazione Vivere in spirito con attenzione. Mappa del sito. Contatti Comunica con mausab. Vivere in spirito con attenzione. Navigazione Vivere in spirito con attenzione Mappa del sito Contatti Comunica con mausab Vivere in spirito con attenzione.

Tratto da: Alberto R. Per approfondire: " Il digiuno nella Chiesa " " Il digiuno terapeutico " " Le incredibili proprietà del digiuno secco " Valdo Vaccaro.